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Disaster Recovery Plan. Cosa, come e perché.

Disaster Recovery Plan. Cosa, come e perché.

Il piano di disaster recovery è lo strumento fondamentale a cui ogni azienda deve pensare per evitare spiacevoli conseguenze nei casi di perdite dati dovute alle più disparate cause.

Il disaster recovery è una procedura di ripristino che si presuppone debba essere attuata in tutte le casistiche in cui ci sia una perdita, parziale o totale, dei dati. Il piano di disaster recovery non è altro che la definizione di questa procedura!

La vostra azienda ha un piano ben definito?

Se la risposta è negativa, o è affermativa ma non avete documentazione a riguardo, sarebbe il caso di perdere un po’ di tempo per evitare maggiori problemi in futuro.

Da dove partire?

Prima di tutto dovreste definire quali sono i dati importanti per la vostra azienda. Solitamente i dati da salvaguardare sono questi, ma potrebbero essercene anche altri:

  • Gestionale: l’installazione è solitamente facile e veloce, mentre i dati contenuti possono essere molti e di varie tipologie. Adottando il nostro gestionale, ad esempio, avreste sia i dati del ciclo attivo (fatture, bolle, contabilità, ecc.) che i dati del ciclo passivo (ticketing, preventivi, ordini clienti, gestione agenti, ecc.). Quindi è fondamentale effettuare il backup periodico di questi dati e metterli in un luogo sicuro.
  • Dati condivisi: in ogni azienda, solitamente, sono presenti su server, NAS o altro, dei dati condivisi e utilizzati dall’intera attività. Comprendono software di utility varie, guide, offerte e preventivi per i clienti. Anche questi dati sono molto importanti, e anche qui un backup giornaliero è più che necessario.
  • Email: in base alle configurazioni del vostro server di posta, dovrete pensare anche a se e come effettuare il backup dei dati delle vostre caselle di posta.
  • Altri dati sulle varie workstation: spesso alcuni file non vengono condivisi ma sono comunque importanti. Anche questi andrebbero assolutamente salvati e backuppati.
Trovato i dati, ora è il turno del backup

Una volta che abbiamo definito i file da salvare, dobbiamo anche pensare a dove e come salvare i dati.

  • Dove?

I dati andrebbero salvati prima di tutto in sede, e poi in una seconda sede dislocata geograficamente ad almeno qualche chilometri di distanza.

Perché salvare in sede? Il salvataggio in sede consente un rapido ripristino dei dati per le problematiche più standard (virus, cancellazione accidentale file, ecc.).

Perché salvare anche a chilometri di distanza? Nei casi più gravi (terremoti, alluvioni e simili), avere il backup all’interno dell’azienda non assicura che i dati non vengano persi.

  • Come?

Il come è il minor problema. Si potrebbe utilizzare un sistema automatizzato, ma anche salvare i dati ogni sera manualmente, portando poi l’hard disk portatile a casa.

Dipende solo da voi, da quanto tempo libero abbiate e da come lo vogliate utilizzare! 🙂

Ora che i dati sono replicati, dobbiamo solo definire una documentazione per il ripristino dati!

A questo punto è necessario predisporre una documentazione di base e istruire alcuni dipendenti per fare in modo che in caso di perdita dati, il disguido in azienda sia il più breve e indolore possibile.

Ok, lo sappiamo: nessuno ha veramente tutto questo tempo. Per questo motivo potete affidarvi a BTecno!

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Ho letto e accetto l'informativa e confermo di essere maggiorenne